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L’evoluzione tecnologica determina un rapido
aggiornamento delle apparecchiature elettriche ed
elettroniche, con una notevole riduzione della vita
media ed un alto tasso di sostituzione.
I consumatori oggi raramente portano a riparare i propri
apparecchi guasti, perché spesso è più semplice e meno
costoso, rimpiazzarli con prodotti nuovi. La durata
media di un computer si è ridotta da 4/5 anni a 3 anni e
questa veloce obsolescenza è dovuta ad una tecnologia in
continua evoluzione.
I dati relativi alla raccolta differenziata hanno
rivelato che più del 50% dei computer resi sono ancora
in buone condizioni di funzionamento, ma sono ugualmente
eliminati per fare spazio alle tecnologie più recenti. I
telefoni cellulari, la cui penetrazione in Italia è tra
le più alte d’Europa, rappresenteranno ben presto uno
dei rifiuti con il più alto tasso di crescita. La vita
media di un cellulare è sui 18 mesi.
Nel 2005, sono state immesse sul mercato EU-27 circa
10,3 Milioni di tonnellate di AEE (Apparecchiature
Elettriche Elettroniche) con una media di 19
kg/abitante, con variazioni nei singoli stati EU27 tra 6
e 24.
RAEE attualmente generati per l’anno 2005, in EU27, sono
pari a 8,3 –9,1 Milioni di tonnellate.
Con un tasso di crescita annuo tra 2,5 – 2,7% nell’anno
2020 si raggiungeranno 12,3 Milioni di tonnellate.
Si stima che siano stati trattati in EU27, per l’anno
2005, circa 2,2 Milioni di tonnellate, pari a 5
kg/abitante (media).
I RAEE hanno un elevato contenuto di sostanze
pericolose, che possono procurare danni alla salute e
all’ambiente
Una grande quantità di RAEE viene smaltita in maniera
impropria mediante :
• INCENERIMENTO
Piccole quantità di RAEE liberano elevate concentrazioni
di metalli pesanti
• MESSA IN DISCARICA
Le discariche difficilmente sono del tutto impermeabili.
Pertanto il mercurio proveniente dai circuiti stampati
demoliti, i PCB dei condensatori, e i difenilossidi
polibromurati (PBDE) e il cadmio proveniente da alcuni
tipi di plastica possono lisciviare nel terreno
penetrando nelle falda acquifera. Un’altra
preoccupazione riguarda la vaporizzazione del mercurio
che trova nei RAEE.
La soluzione è, quindi, il
RICICLAGGIO DEI RAEE
Con decreto legislativo 25 luglio 2005 n.151, in
attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e
2003/108/CE, relative alla riduzione dell’uso di
sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed
elettroniche, nonché nello smaltimento dei rifiuti,
pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 29 luglio 2005 n,
175, lo Stato italiano si è dotato di una
regolamentazione, che stabilisce misure e procedure
finalizzate a:
a) prevenire la produzione di rifiuti di apparecchiature
elettriche ed elettroniche, in seguito denominati RAEE;
b) promuovere il reimpiego, il riciclaggio e le altre
forme di recupero dei RAEE, in modo da ridurre la
quantità da avviare allo smaltimento;
c) migliorare sotto il profilo ambientale, l’intervento
dei soggetti che partecipano al ciclo di vita di dette
apparecchiature, quali, ad esempio, i produttori, i
distributori, i consumatori e, in particolare, gli
operatori direttamente coinvolti nel trattamento dei
RAEE;
d) ridurre l’uso di sostanze pericolose nelle
apparecchiature elettriche ed elettroniche.
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